Il Ticino confrontato con gli effetti della siccità - Comunicato Stampa 26 agosto 2026 BoscoSvizzero: Fondi federali per l’adattamento delle foreste ai cambiamenticlimatici: un primo passo importante
- 27 ago
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Aggiornamento: 2 giorni fa
La situazione descritta da BoscoSvizzero è ben visibile anche nei boschi ticinesi. Il 19 agosto 2026, pochi giorni prima della decisione del Consiglio federale, Henrik Bang, direttore di federlegno.ch, è intervenuto a Il Quotidiano della RSI sul tema degli effetti della siccità e delle temperature elevate sulle nostre foreste, portando l'attenzione sulla situazione in Ticino e sulle conseguenze per la gestione del bosco.
Il suo intervento offre uno sguardo locale che completa il quadro nazionale tracciato nel comunicato di BoscoSvizzero del 26 agosto.
Guarda l'intervento di Henrik Bang a Il Quotidiano, dal minuto 2:54:RSI – Il Quotidiano del 19 agosto 2026
Comunicato stampa del 26 agosto 2026
Fondi federali per l’adattamento delle foreste ai cambiamenticlimatici: un primo passo importante
Nella sua seduta del 26 agosto 2026, il Consiglio federale ha deciso di reinserire nel preventivo e nel piano finanziario il sostegno, in vigore dal 2020, alle misure volte a un rapido adattamento della foresta ai cambiamenti climatici. Modificando una sua precedente decisione, il Consiglio federale propone quindi al Parlamento di continuare a mettere a disposizione, come finora, ulteriori 17,5 milioni di franchi all’anno per gli accordi programmatici con i Cantoni nel settore forestale per il periodo 2025–2028. BoscoSvizzero accoglie con favore questa decisione, ma ricorda che il Parlamento, con l’approvazione di due mozioni del consigliere agli Stati Daniel Fässler, aveva previsto 25 milioni di franchi all’anno per far fronte alle sfide legate ai cambiamenti climatici. Considerata l’attuale situazione, molto preoccupante in numerose foreste, il Parlamento dovrà valutare se, a partire dal 2027, non sia necessario tornare a mettere a disposizione l’intero importo previsto.
L’estate 2026, calda e troppo secca, sta lasciando nelle foreste segni visibili a tutti. In molti luoghi, tuttavia, sarà possibile valutare la reale entità dei danni soltanto la prossima primavera. La situazione attuale desta già ora grande preoccupazione tra le proprietarie e i proprietari di bosco. Al momento, la priorità è la sicurezza nel bosco, sia per le lavoratrici e i lavoratori forestali sia per chi lo frequenta. È infatti prevedibile che le latifoglie indebolite dalla siccità, come il faggio, principale specie arborea, sviluppino rami secchi nelle chiome, rendendo più pericolosi sia i lavori nel bosco sia la frequentazione del bosco. Per prevenire il più possibile gli incidenti, i servizi forestali sono costretti ad adottare misure straordinarie di cura e gestione, che comportano costi elevati e non coperti. Le proprietarie e i proprietari di bosco non sono in grado di finanziare autonomamente questi interventi. Per evitare, o almeno ridurre, i danni a lungo termine alle foreste, devono inoltre intensificare gli sforzi per una rinnovazione forestale adattata ai cambiamenti climatici, così da aumentare la stabilità dei boschi. Tutto ciò non è possibile senza un adeguato sostegno finanziario.
Su iniziativa di BoscoSvizzero, la scorsa settimana si è tenuta una tavola rotonda sugli effetti della siccità nel bosco, convocata dal consigliere federale Albert Rösti. L’incontro ha dato luogo a un intenso e prezioso scambio tra il Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni (DATEC), la competente conferenza dei governi cantonali, BoscoSvizzero, altri attori dell’economia forestale e del legno e Pro Natura. I partecipanti hanno constatato all’unanimità che la situazione attuale ha gravi ripercussioni sullo stato delle foreste e che vi è un’importante necessità di intervento. Oltre alle misure a breve termine, vi sono sfide da affrontare nel medio periodo, alle quali occorre dare priorità. In questo senso, BoscoSvizzero sostiene l’intenzione del DATEC di convocare regolarmente la tavola rotonda «Bosco» e di utilizzarla come strumento efficace di confronto tra i principali attori interessati. Secondo la legge forestale federale, infatti, «La Confederazione e i Cantoni adottano provvedimenti che sostengono la foresta nella capacità di adempiere le sue funzioni durevolmente anche in condizioni climatiche mutate». Nei prossimi anni sarà necessario dedicare ancora maggiore attenzione a questo compito.
Contatti
Benno Schmid
Responsabile Comunicazione e Politica, BoscoSvizzero
+41 32 625 88 71
benno.schmid@waldschweiz.ch BoscoSvizzero – Associazione dei proprietari di bosco
BoscoSvizzero è l’Associazione dei proprietari di bosco. Rappresenta gli interessi di circa
250’000 proprietari forestali privati e pubblici. BoscoSvizzero sostiene le condizioni quadro che consentono ai proprietari/-ie di boschi e alle aziende forestali di gestire la foresta svizzera in modo economicamente ed ecologicamente sostenibile, in modo che rimanga sempre in forma e diversificata. Per sapere di più: www.boscosvizzero.ch



